Libreria di Anna.

Il protagonista del romanzo è Andrea, un uomo che vive da solo dopo la perdita della fidanzata Arianna. 

E' un personaggio complicato con un passato in strutture psichiatriche e che ancora oggi è costretto a prendere psicofarmaci.

La mancanza affettiva dei genitori e la dipendenza dal fumo, alcool e farmaci lo portano a comprare un software da installare sul computer.

Questa intelligenza artificiale, che Andrea chiama Arianna come la sua ex ragazza, gli fa spesso delle domande e conosce tutto di lui, essendo appunto un software che può ricercare i dati sul computer. 

Andrea si lega all'assistente vocale Arianna, è una confidente e un'amica per lui, ma presto si rende conto che nemmeno questo gli basta, ha bisogno di una presenza fisica, di una persona al suo fianco.

Riuscirà a trovarla? Riuscirà a legarsi a qualcuno?

E' un libro non facile da capire, a volte non riuscivo a capire le azioni del protagonista, ma purtroppo ciò che fa è dettato dalla depressione e dalla solitudine. 

Inizialmente pensavo fosse un romanzo tragico, ma poi ho trovato una speranza nel protagonista, segno che da tutto il "veleno" da cui era dipendente si può guarire.

Mi è piaciuta l'idea del legame del protagonista con l'assistente vocale, anche se solo una voce robotica comunque anche la tecnologia è stata utile per non farlo sentire solo e per chiedere almeno "Come stai?" 

La narrazione è in prima persona e i sentimenti e le azioni del protagonista arrivano direttamente al lettore.

Un libro che non è per tutti, con un linguaggio crudo e intenso che fa riflettere sulla fragilità dell'uomo.