Stuzzica Menti.

Un libro può essere bello e non piacere? | “Veleno” di Andrea Ferrari

Andrea era uno scrittore: adesso è uno scrittore in declino dedito all’abuso di alcolici, droghe e farmaci vari. Una storia finita male e mai superata verrà eclissata dall’arrivo di una nuova voce femminile, artificiale, che spianerà la strada a futuri rapporti… ma non tutti potrebbero essere positivi.

Partendo subito dalla domanda che vi ho posto, la risposta è Sì, e questa recensione ne sarà la prova.

Lo stile devo ammettere, non fa per me: crudo, senza freni inibitori, a tratti un poco lento, delinea un protagonista dai molteplici problemi: solitudine, depressione, ansia sociale (coadiuvati da un cospicuo uso di farmaci e alcolici), lo hanno reso l’ombra di uno straccio. Il controllo sul corpo è limitato, mente e libido sono agli sgoccioli … e la porta per un rapporto sano con le proprie emozioni è stata chiusa a doppia mandata e con catenaccio.

Ovviamente l’aspetto psicologico è immenso, specie se si considera che lo sblocco emotivo avviene grazie ad una intelligenza artificiale dalla voce femminile: che il GIGANTESCO, ENORME, Transfert abbia inizio.

(transfert: processo inconscio in cui l’individuo trasla schemi emotivi e mentali avuti in una relazione significativa passata, in una attuale).

I dialoghi tra lui e Ary, la sua A.I., sono state le parti che ho preferito, in cui il protagonista si riconnette con le proprie emozioni… o quanto meno tenta.

La narrazione continua poi con la lenta ripresa del protagonista, scottato a più riprese dalla stessa donna, – la loro è una relazione impossibile – dagli amici – i pochi che gli sono rimasti – e dal lavoro.

Riesco ad empatizzare con questo genere di personaggi entro un certo limite: le profondità del baratro le comprendo, il vittimismo latente … meno. Ma il protagonista è delineato perfettamente, così come le esperienze che ha passato; lo sono meno le donne che incontra, Rahima e Roberta, poco dimensionali se paragonati ad Andrea o Ary.

Un libro non per tutti, sia per stile – soprattutto -, che per tematiche, ma in grado di delineare una personalità rimasta troppo a lungo sola con i propri pensieri, bloccata in un loop di risentimento, stanchezza e sfiducia in sé stesso.

Sono riuscita ad apprezzarlo? Non del tutto. Ritengo che sia un bel libro che esplora la psiche? Assolutamente.

Lascio a voi scegliere se possa rientrare nei vostri gusti.